A3 locandina cinema World 2015w

VIVA CULTURA

CINEMA AROUND THE WORLD

CINEMA INTORNO AL MONDO

prossimo e l'ultimo appuntamento della rassegna: domenica 04.04.16/17.30h

THE AGE OF STUPID

 

 

From October onwards, the Italo-German Cultural Association VIVA, will be hosting a monthly cinema programme featuring films and documentaries from around the world. The programme has come in response to the desire, expressed by many, to encourage inter-cultural relations and the exchange of ideas. Cinema around the world will provide the opportunity to meet up with Orvieto’s international community, with the focus on issues and ideas of a global scope. The thought-provoking selection of films covers a wide range of themes including dance and choreography; Berlin and the fall of the Wall; psychology; India and spirituality; Africa and the environment. The opening night screening will be in German and English with Italian subtitles, while all the following films and documentaries will be screened in their original language with subtitles in English.
Experts and aficionados with direct experience of the theme in question will introduce each evening's film.
 

The programme will run until March 2016.

 

We look forward to seeing you at Viva!


La rassegna di documentari e lungometraggi Cinema intorno al mondo avrà inizio a ottobre e terminerà a marzo 2016. L’iniziativa nasce dall’idea di sostenere il desiderio, espresso da molti, di favorire relazioni e scambi interculturali. Una buona occasione per scoprire un punto di incontro multiculturale dove deliziarvi di un’atmosfera internazionale con la visione di film-documentari che vi porteranno in giro per il mondo. In viaggio, dunque, con la possibilità di vivere la lingua franca inglese! I film, tutti coinvolgenti, stimolanti e motivanti, verranno proiettati con cadenza mensile  in  lingua originale con sottotitoli in inglese. Gli argomenti trattati riguarderanno l’Africa, Berlino e la caduta del Muro, la danza e la coreografia, l’India e la spiritualità, l’arte e gli artisti, l’ambiente e la psicologia. Ad introdurre i film saranno persone esperte e appassionate che, a diverso titolo, hanno avuto esperienze dirette con le tematiche affrontate.


Saremo felice di rivedervi alla VIVA!


IN COLLABORATION WITH THE GOETHE INSTITUT ROM

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Free entrance for VIVA members. Ingresso libero per i soci VIVA.

Le cantine Barberani e Abbazia di Propezzano offriranno gentilmente i loro vini in degustazioni alle ore 17.30. Alle ore 18.00 inizieranno le proiezioni dei film.

The wineries Barberani and Abbazia di Propezzano will kindly offer their wines for tasting at 17.30h. At 18.00h the movies will start.

 LOGO BARBERANIw

CANTINA BARBERANI 

 www.barberani.com 

CASTAGNOLO Orvieto Doc Classico Superiore 2014
GRECHETTO Umbria IGT 2014
SANGIOVESE Umbria IGT 2014
POLAGO Umbria IGT 2013

 

 logo ABBAZIAw

ABBAZZIA DI PROPEZZANO 

www.abbaziadipropezzano.com

PASSERINA

PECORINO

MONTEPULCIANO D'ABRUZZO

  

DOVE/WHERE?

CENTRO VIVA: VIA DEL DUOMO,49 ORVIETO


SUNDAY 04th OCTOBER 2015/17.30h

rhythm is itw 

RHYTHM IS IT!

Documentary

Germany  2004


Director: Thomas Grube / Enrique Sánchez Lansch

Duration:100 min

Language: English and German with ITALIAN subtitles

Guest: Rossella Fiumi – choreographer and dancer

Trailer: www.youtube.com/watch?v=kOUl7-gu4Eo

Info: www.rhythmisit.com/en/php/index_noflash.php

The Berlin Philharmonic Orchestra’s first major educational project under the guidance of the Briton Royston Maldoom: 250 children and young adults from diverse social and geographical backgrounds study his choreography for Stravinsky’s “Le Sacre du Printemps”. Meanwhile, the Berlin Philharmonic is busy rehearsing Stravinsky’s composition under Sir Simon Rattle. This rousing documentary culminates with a much-lauded performance in the Treptow arena.

È il primo grande progetto educativo dei Berliner Philharmoniker: sotto la direzione dell’inglese Royston Maldoom, 250 bambini e ragazzi di diversa estrazione sociale e provenienza geografica imparano la coreografia di quest’ultimo per “Le Sacre du Printemps” di Stravinski. Parallelamente, i Berliner Philharmoniker provano la stessa composizione diretti da Sir Simon Rattle. Al termine di questo trascinante documentario, l’applauditissima esibizione all’arena di Treptow. 


SUNDAY 01st NOVEMBER 2015/17.30h

Berlin and the fall of the Wall ( 9th November 1989)

 Mauerhasew


RABBIT A’ LA BERLIN

MAUERHASE

Documentary

Germany/ Poland 2007


 

Director: Bartek Konopka

Duration: 51 min

Language: German with English subtitles

Guest: Culture Association 'Lettori portatili' : Reading around the wall  ( in italian language)

L'associazione culturale 'Lettori portatili': Lettura intorno al muro ( in lingua italiana)

Trailer: www.youtube.com/watch?v=YEHi4DE2uAY

Info: www.berlinandout.eu/2011/01/09/conigli-alla-berlinese/

       www.theguardian.com/film/2010/mar/11/rabbit-a-la-berlin

 

A paradise in the death strip. Following the construction of the Berlin wall, wild rabbits settled in the narrow ribbon of land that ran between the double frontier wall, gradually mushrooming in numbers. Life without enemies was peaceful, but offered only limited possibilities; this all changed with the fall of the Berlin wall. The animals were not prepared for their new-found freedom. 

Berlino e il suo muro. La storia è nota, ma è un racconto insolito se la prospettiva è quella degli occhi dei conigli selvatici, i leprotti vissuti nella terra di nessuno. Non è un racconto per ragazzi: è la storia nostra, nel cuore d'Europa. Quel Muro ha spezzato per decenni una città, storie, affetti, relazioni. Lì, nella terra di nessuno, sorvegliata da due eserciti in guerra fredda, è prosperata una colonia di leprotti. E' questa la storia che racconta un insolito documentario di un regista polacco, Bartek Konokpa, “Mauerhase o Rabbit à la Berlin”, girato nel 2009. La costruzione, l'orrore, la distruzione del Muro visto dagli occhi stupefatti dei leprotti. E il dopo, la fatica della ricostruzione della normalità per i berlinesi e anche per i conigli selvatici: tanto sfacciati da osare invasioni di campo di calcio, ma minacciati dalla normalità urbana, anche in una città piena di zone verdi - e di animalisti - come Berlino.

 

ESTERHAZY

Animation short film

Germany/Poland 2009

Duration: 27 min.Director: Izabela Plucinska

Language: German with English subtitles

Trailer: www.youtube.com/watch?v=7Tbh89YqTfA

Old Viennese Rabbit Prince Esterhazy sends one of his grandsons to Berlin to look for a wife, as it is said that an abundance of lusty rabbit does live on the grounds of East Germany’s Wall. Esterhazy Junior bravely fights his way through the big city and meets Mimi, the girl of his dreams. The fall of the Wall secures his happiness; in freedom he founds a new rabbit dynasty. 

Il film è tratto dall’omonimo libro di Irene Dische e Hans Magnus Enzensberger. Il coniglio Esterhazy, discendente della dinastia Esterhazy di Vienna, viene mandato a Berlino nel 1989  alla ricerca di una moglie. Dopo una lunga ricerca trova il Paradiso dei Conigli vicino al Muro di Berlino che sta per cadere... 

 

SUNDAY 13th DECEMBER 2015/17.30h

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IN SEARCH OF MEMORY

The neuropsychiatrist Eric Kandel

Documentary

Germany  2008



Director: Petra Seeger

Duration: 95 min.

Language: English, German, French, Hebrew with English subtitles

Guest: James Charney MD – Doctor of Psychiatry and Assistant Clinical Professor Yale School of Medicine

          Celeste Pierantoni - Medico di Neuropsichiatra infantile

Trailer: www.youtube.com/watch?v=9Yh1odPMgXI

Info: icarusfilms.com/new2009/mem.html

A portrait of Eric Kandel, Nobel Prize Winner and probably the most significant neuroscientist of recent times. A captivating older gentleman, whom Petra Seeger observes in New York, Vienna and Cahors. He speaks about his research and its connection to his life.

"A passionate exploration of the life and work of Eric Kandel, the brilliant and irrepressible neurobiologist, whose pioneering work has illuminated the very workings of memory. But, like Eric, Petra Seeger's film resonates in all directions, illuminating not only the trajectory of psychology and neuroscience in the last century, but the nature of art and science, history and remembrance, work and love, inspiration and achievement. It is an unforgettable journey." —Oliver Sacks

 

In Search of Memory  è un’esplorazione appassionata della vita e del lavoro di Eric Kandel, brillante ed irreprensibile neurobiologo vincitore del Nobel per la medicina nel 2000. L'opera racconta la vicenda personale e scientifica di Kandel, di famiglia ebra, sfuggito da bambino alla persecuzione nazista a Vienna e quindi emigrato negli Stati Uniti. Furono forse i ricordi indelebili e terribili impressi nella sua mente di bambino che, anni più tardi, lo indussero a studiare il cervello e a fondare una “nuova scienza della mente”, con l’ambizione di conoscere la base neurologica del ricordo.

In Search of Memory, premio speciale della Giuria al Biografilm 2009 di Bologna, getta luce sul febbrile e pioneristico lavoro di un uomo che ha dato un decisivo contributo agli sviluppi degli studi sulla memoria. Un’opera che “ragiona in tutte le direzioni, illuminando non solo la traiettoria della psicologia e delle neuroscienze nell’ultimo secolo, ma indagando anche la natura dell’arte e la scienza, la storia e il ricordo, il lavoro e l’amore, l’ispirazione e la conquista” (Oliver Sacks). 

"La nuova scienza della mente mira a penetrare il mistero della coscienza, compreso il suo mistero ultimo, cioè il modo in cui il cervello di ogni persona crea la consapevolezza di un sé unico e ne determina la libera volontà."Eric R. Kandel

 

SUNDAY 10th JANUARY 2016/17.30h

IN SEARCH OF GANDHI

Documentary

India 2007

Duration: 52 MinDirector: Lalit Vachani

Language: Indian and English with english subtitles

Guest: Dr.Christel Fritz – personal experience about life in India 

Trailer: www.youtube.com/watch?v=bGPIhd2a2g0

The 60th anniversary of India’s independence is a celebration of its position as the world’s largest free democracy. But have Gandhi’s ideals remained relevant to modern Indian society? The film follows the great visionary’s footsteps along the route of the famous salt march of 1930, the first step in the successful fight for democracy and independence.

Over the last two decades India has experienced a rapid economic boom. The educated middle classes have reaped the greatest rewards from this upturn. The majority of the country’s 1.1 billion inhabitants, however, continue to live in poverty. While these people starve, the affluent classes struggle to grasp the fact that their route to independence began with Mahatma Gandhi’s fight for salt in the early 1930s. At that time, even picking up a grain of salt was regarded as a punishable offence in the eyes of the occupying British government. In protest against this regime, Gandhi set out on a long march through his home state of Gujarat, an act that has gone down in history. 

77 years after Gandhi’s salt march, Indian filmmaker Lalit Vachani sets out to follow the 385-km route from Ahmedabad to Dandi and tries to establish whether Gandhi’s holistic principle, “Satyagraha” – the pursuit of truth and the right to democracy – still holds significance in modern India. 


 

Il 60° anniversario dell'indipendenza dell'India è una celebrazione della sua realtà di più grande democrazia libera al mondo. Ma gli ideali di Gandhi rimangono rilevanti per la moderna società indiana? Il film segue le orme del grande visionario lungo il percorso della famosa marcia del sale del 1930, il primo passo nel successo della lotta per la democrazia e l'indipendenza .

 

Nel corso degli ultimi due decenni, l'India ha conosciuto un rapido boom economico. Le classi medie istruite hanno raccolto i maggiori benefici di questa ripresa. La maggior parte dei 1,1 miliardi di abitanti del paese , tuttavia, continua a vivere in condizioni di povertà. Mentre queste persone muoiono di fame, le classi abbienti ammettono con difficoltà il fatto che il loro percorso verso l'indipendenza iniziò con la lotta di Mahatma Gandhi per il sale nei primi anni 30. A quel tempo, raccogliere anche un solo grano di sale era considerato come un reato punibile agli occhi del governo britannico occupante. In segno di protesta contro questo regime, Gandhi partì per una lunga marcia attraverso il suo stato natale del Gujarat  un atto passato alla storia.

 

77 anni dopo la marcia del sale di Gandhi , il regista indiano Lalit Vachani si propone di seguire il percorso di 385 km da Ahmedabad a Dandi e cerca di stabilire se il principio olistico di Gandhi, " Satyagraha" - la ricerca della verità e il diritto alla democrazia - continua ancora ad avere un significato nell’India moderna.


 

SUNDAY 31st JANUARY/17.30h

dedicated to the Remberance Day 

the flatw 

THE FLAT

DIE WOHNUNG

Documentary

Israel/Germany 2011

 

Director: Arnon Goldfinger

Duration: 98 min.

Language: Hebrew,German and English with English subtitles

Guest: Valeria Asta, Professor of Literature and Latin-expereince about her study projects and work about Holocaust with high school classes and her premium price of the ministry of education ' Young people rember the Holocaust' 

Trailer: www.youtube.com/watch?v=Z94u_5qLxXU

The liquidation of a flat in Tel Aviv brings to light the incredible story of a secret friendship between Jewish grandparents and the family of a senior SS official. 

At age 98, director Goldfinger's grandmother passed away, leaving him the task of clearing out the Tel Aviv flat that she and her husband shared for decades since immigrating from Nazi Germany in the 1930s. Sifting through a dense mountain of photos, letters, files, and objects, Goldfinger begins to uncover clues that seem to point to a greater mystery and soon a complicated family history unfolds before his camera. What starts to take shape reflects nothing less than the troubled and taboo story of three generations of Germans - both Jewish and non-Jewish - trying to piece together the puzzle of their lives in the aftermath of the terrible events of World War II.

L'appartamento al terzo piano di un edificio stile Bauhaus a Tel Aviv è sempre appartenuto ai nonni del regista, immigrati in Palestina dalla Germania. Dopo la morte del nonno, i membri della famiglia si radunano per sgombrare l’appartamento pieno di memorie. Alcuni oggetti danno lo spunto al regista per iniziare una ricerca che si snoda tra i due Paesi, con l’obiettivo di capire perché i suoi nonni abbiano mantenuto prima, ma anche dopo la Shoah, rapporti di stretta amicizia con una famiglia tedesca e forse persino nazista.

Il documentario, distribuito nei cinema israeliani e tedeschi, si è aggiudicato il Primo Premio al Festival di Gerusalemme, il Premio dell'Accademia israeliana e il Primo Premio al Bavarian Film Award.

 

SUNDAY 21st FEBRUARY 2016/17.30h

 lagosw

LAGOS - NOTES OF A CITY

Documentary

Germany 2012


Director: Jens Wenkel

Duration: 94 min

Language: English with English subtitles

Guest: Tobias Oberer – personal experience about life Lagos

Trailer: www.youtube.com/watch?v=hDo4ROobPwA

Info: www.dokfest-muenchen.de/filme_view_web.php?fid=4888&lang=en

Lagos is with 15 million people Africa's most populated city south of Cairo. A stream of migrants is attracted by Lagos`s reputation “this is the place to make it!”. The film features six protagonists and their daily lives. Following the rhythm and the energy of the city through the stream of traffic, to the workplaces and centers of commerce, religion and music, the film encounters the force of believe and the musical and spiritual heritage of Fela Kuti. Lagos portraits the energy of human hopes and human movements within an urban African society at the beginning of the 21st century. 

Lagos è con 15 millioni di abitanti la città più popolata dell’Africa. Un flusso di migranti è attratto dalla fama di Lagos "questo è il posto giusto per farcela! " .

Il film presenta sei protagonisti e la loro vita quotidiana. Seguendo il ritmo e l'energia della città con il flusso di traffico, i luoghi di lavoro, i centri di commercio, la religione e la musica questo documentario incontra la forza del credere e il patrimonio musicale e spirituale di Fela Kuti .

Lagos ritratta l'energia di speranze umane e i movimenti umani all'interno di una società africana urbana all'inizio del 21 ° secolo .

 

 
SUNDAY 13th MARCH 2016/18.30h(!!)

clown in Kabulx



CLOWIN' KABUL

Appunti da una missione umanitaria

Documentario
Italia, 2002



 

 Regia: Enzo Balestrieri e Stefano Moser

Musiche di: Nicola Piovani e Pasquale Filastò

Con: I Clown Dottori di ! Ridere per Vivere ! Patch Adams ed i Clown Dottori del Gesundheit Institute, Clown One, Fondazione Garavaglia Dottor Sorriso.

Durata:56 min

Ospite: Leonardo Spina, Clown - Dottore, Attore e Co-Produttore del documenatario dalle ore 16.00h

Lingua: versione originale ( italiano, inglese, pashtun) con sottotitoli in italiano

Trailer: www.youtube.com/watch?v=NEf4gSUUOIk

www.youtube.com/watch?v=3bkr7Fd3rJs

 www.youtube.com/watch?v=QQG9XzDFH3A

Contemporaneamente all’ideazione ed all’organizzazione della missione “ UNA STRADA PER LA  PACE- A PATCHWORK FOR PEACE”, diretta in Afghanistan con 20 tonnellate di aiuti umanitari e 21 clown dottori, all’indomani della “fine” della guerra, veniva pensata e pianificata anche la ripresa in video dell’evento. Al gruppo dei partenti si affiancavano così due registi, tre operatori di camera, un fonico ed un aiuto.

Sono state girate circa 180 ore di documentazione da cui è stato tratto il documentario presentato fuori concorso alla 59° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dove è stato accolto da un grandissimo successo di pubblico e di critica.

Con un linguaggio concreto, a tratti crudo e poetico assieme le immagini restituiscono le forti emozioni prodotte dall’impatto dei clown in una realtà difficile come quella dell’Afghanistan. I colori dei clowns contrastano violentemente con le atmosfere monocrome del paese asiatico, ma, paradossalmente, ne rappresentano il complemento necessario. I volti e le voci dei piccoli afgani, delle loro madri e dei loro parenti offrono allo spettatore emozioni e materiale di riflessione straordinario.

Risulta evidente la contraddizione insanabile tra il desiderio di pace e gioia delle persone comuni e gli strascichi della guerra, le ferite, le mutilazioni, le mine, il degrado umano. Il film documenta passo passo la missione, dalla festosa partenza romana, all’impatto con la realtà degli ospedali afgani, agli interventi presso le strutture di Emergency, della Croce Rossa Internazionale, di Terres des Hommes ecc…

La leggerezza del clown viene compresa, accettata e condivisa con gioia non solo dai bambini e ne risulta esaltata questa figura solo apparentemente comica, dotata, in realtà della giusta umanità per proporre una nuova forma di “diplomazia”: emissari di pace, gioia, speranza.

Nei 56 minuti di documentario sono riportate interviste a Patch Adams, Gino Strada, Alberto Cairo, nonché le trasferte del gruppo fuori da Kabul, nel Bamian e nel Panshir.


A terribly moving doc containing very explicit and upsetting images of injured and mutilated children, “Clown in’ Kabul” is a record of the February 2002 trip to Afghanistan of 21 international clown-doctors and plain clowns who participated in the mission “A Road to Peace.” Lead by Hunter “Patch” Adams, the outspoken doctor-clown made famous in the film with Robin Williams, these humanitarian souls bring smiles and laughter to the small victims of war in the hospitals and streets of Kabul. An initiative of the city of Rome (the mayor appears with Adams in opening scenes) whose proceeds are earmarked for Emergency and Doctors Without Borders, it should make great television.


 

SUNDAY 3rd April 2016/17.30h
 Age of Stupid w

THE AGE OF STUPID

Documentary/Drama/Animation on climate change

United Kingdom 2009



Director: Franny Armstrong

Duration: 92 min.

Language: English without subtitles

Guest: Culture Association Friends of the earth

Trailer: www.youtube.com/watch?v=DZjsJdokC0s

In the year 2055, climate change has almost entirely eliminated humankind. In the middle of the ocean lies the last “'repository” of human civilisation. Its only surviving member of staff (Pete Postlethwaite) looks over old footage from the beginning of the 21st century, back when it was still possible to prevent the catastrophe.

This film combines a fictional narrative with documentary elements, retracing the path of ecological catastrophe from a future perspective. The pressing question remains, why didn't we take our fate into our own hands while we still had the chance? This lays bare the interconnectedness of climate change, exposing the cultural as well as individual hurdles that stand in the way of immediate action.

 “Una suggestiva e appassionante docu-fiction sugli effetti futuri del global warming”(mymovies.it)

Nel 2055 la terra appare devastata. I cambiamenti climatici hanno scatenato ogni genere di violento fenomeno atmosferico e hanno condannato tutte le più importanti capitali mondiali e le loro popolazioni. Dall'alto di un'imponente torre situata su quel che resta della calotta artica, un uomo che ha costruito un immenso archivio della storia artistica e culturale dell'umanità, si domanda di fronte ad un database di vecchi filmati e interviste raccolte cinquant'anni prima: "Avremmo potuto evitarlo?" (mymovies.it)


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